L'intervista rilasciata per www.manfredoniascuole.it
X voi il testo integrale dell'intervista al sito www.manfredoniascuole.it
Gli Studiozero si raccontano: un viaggio nella loro musica
Dall’inizio della vostra carriera musicale il vostro stile musicale è cambiato?E se si, in cosa?
Matteo:Io penso proprio che sia cambiato perché all’incirca suoniamo da otto nove anni singolarmente. Abbiamo iniziato facendo metal, rock duro.. poi incontrando altri musicisti abbiamo fuso vari generi e ora ci siamo adattati anche alle voci femminili anzi alla nostra voce femminile…
Cristina: io direi che ci siamo un po’ raffinati, e dato che abbiamo dei progetti, abbiamo smussato questi lati un po’ più rock a favore di un progetto un po’ più commerciale…
Quindi pur di arrivare al successo e di ottenere un riconoscimento avete un po’ messo da parte la musica che più vi piace?
Pasquale:Non direi, in quanto stiamo cercando di trovare un equilibrio tra ciò che il sistema ci chiede e ciò che ci scorre nelle vene!Come mai avete scelto di chiamarvi “studiozero” ci sono motivi particolari o è stata una scelta casuale?
Pasquale: Il nome “studiozero” deriva da due motivi fondamentali, il primo perché quando abbiamo iniziato a suonare abbiamo creato un piccolo studio, una piccola sala prova, allestita da noi che si trovava al piano zero di un edificio e poi da una affermazione fatta da Matteo secondo il quale, giustamente, da quando avevamo iniziato a suonare il tempo per studiare si era veramente ridotto a “zero”!!!(risate ndl)..
Quali sono i modelli cui vi siete ispirati?
Cristina: Gli evanescence,l’ultima anastacia sicuramente ci accomunano,poi prendiamo cio’ che ci piace da ogni genere per renderlo nostro
Ciro:Noi usiamo suoni forti però in una chiave pop..
Cristina: Sinceramente l’ispirarsi a qualcuno lascia il tempo ed ora siamo piu concentrati a trovare,a creare un nostro sound…Infatti stiamo trascurando il discorso live a favore di un progetto da studio(su cui ancora non riveliamo molto per scaramanzia)e lavoriamo molto di piu sui nostri pezzi,grazie anche spesso all’aiuto del nostro autore Alessandro Di Lascia,nella speranza di ottenere in un anno e mezzo due un nostro demo.
Dopo i recenti successi di gruppi come i Negramaro e gli Sugarfree, credete che sia cambiato qualcosa nell’industria discografica italiana?E quali sono le vostre speranze?
Cristina: La speranza e la passione ci fanno andare avanti ma purtroppo credo anche che la discografia sia veramente diventata satura, cioè non è più come un tempo…è cambiata tantissimo, prima un ragazzo andava dal discografico e si presentava con una chitarra per quello che era, oggi invece ti presenti già come un prodotto fatto, devi già avere un demo e devi già funzionare in termini “radiofonici”.La realtà che percepisco è che non ci sono soldi e che nessuno è disposto a investire su qualcosa di incerto
Ciro: sono d’accordo,secondo me è qualcosa che si sta evolvendo verso l’Inghilterra, cioè dove si va dalla casa discografica già con un prodotto finito e con una propria immagine…
Quali e quante sono le difficoltà che avete incontrato?
Ciro: La difficoltà più grande è che non c’è più la cultura del live, non ci sono gli spazi necessari e quasi sempre non viene riconosciuta la figura dell’artista, da qui il disagio economico per il quale siamo costretti ad autofinanziarci..
Quali consigli daresti alle nuove generazioni di musicisti o ai tanti gruppi che cercano di sfondare nella nostra città?
Matteo: In verità…siamo noi la nuova generazione, siamo noi che abbiamo bisogno di consigli!!(risate ndl).
Cristina: Sicuramente sembra banale ma è quello di non mollare mai, di non perdere mai la speranza e di provarci sempre. A tutti quei ragazzi che sognano di suonare, formare band, il mio consiglio è “avanti che aspettate!!”..Insomma non perdete tempo nelle vostre camere se vi sentite stretti,ma agite, magari andando a studiare in vere e proprie scuole che è importante oppure confrontandosi con altri senza nessun tipo di complesso interiore
Quali sono le vostre proposte per promuovere la musica a Manfredonia?Ciro: Quello per esempio di creare delle jam sessions,di promuovere la musica nei locali, di organizzare festival….
Matteo:Pensa che a due passi di qua, a Cerignola si è organizzato un festival a cui oltre a noi hanno partecipato ben altri tre gruppi di Manfredonia…
Pasquale:Come dicevo Ciro quello che manca è una cultura del live nei locali, che invece in altri posti c’è…
Matteo: ma è anche una questione di mentalità che qui i ragazzi non hanno, cioè la cultura di vedere esibizioni musicali in pub o cose del genere…Ma non è cosi, perché qui sono tanti i gruppi musicali, io credo che ci sia un disinteresse dei poteri forti verso questo fenomeno sociale che riguarda una buona percentuale di ragazzi…
Pasquale: Si questo è vero, basti pensare che quando ci sono grandi manifestazioni si preferisce chiamare gruppi provenienti da fuori che le tante realtà manfredoniane che sarebbero ugualmente in grado di intrattenere…penso che la situazione sia un tantino grave…
Cristina: l’assurdità è che,come diceva matteo,basta andare a due passi di qua, barletta o anche zapponeta dove tutto è diverso, sono altri pianeti rispetto a Manf….
A proposito,dite di essere presi e impegnati in altri progetti anzi a questo vostro progetto ora…ma quando potremmo riascoltarvi dal vivo?
Cristina: beh…non so quanto resisteremo onestamente!!sappiamo anche di non poter del tutto abbandonare i concerti perché fanno crescere poi il pensiero di poter nuovamente partecipare a concorsi e grandi manifestazioni come I-tim tour non ci dispiace affatto anzi spesso gli incontri con produttori vari o famosi “big” possono diventare interessanti e producenti oltre che divertenti.
Ritornando a noi per ora non ci sono date certe ma quelle che saranno confermate le potrete trovare sul nostro sito http://www.studiozero.blogspot.comOk…volete lasciare qualche messaggio ai lettori di questa intervista?Cristina : Siii….prima di tutto vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno riempito di complimenti dopo averci ascoltato il 16 febbraio scorso in piazza e tutti i ragazzi e ragazze del forum di manfredoniascuole dal quale abbiamo ricevuto tanti consensi….Inoltre volevamo fare un invito ai tanti gruppi musicali di Manfredonia di unirci o meglio coalizzarci per smettere di parlare,lamentarci e cercare insieme di cambiare le cose per esprimere al meglio le nostre capacità musicali…sbandierare cio’ che siamo e cosa nascondiamo dentro affinché la “vecchia”gente che ci ostacola oppure che reputa in generale la nuova generazione come apatica e nullafacente si ricreda….eh??!
Vi ringrazio ragazzi e nel buon proposito di questo mega-concerto qui…vi auguro buona fortuna ed un arrisentirci appena avrete novità da raccontarci Tutti : Lo speriamo, grazie di tutto…un bacione a tutti i nostri lettori!!!!!Articolo Scritto da Salvatore Rinaldi alias Marlon88
Gli Studiozero si raccontano: un viaggio nella loro musica
Dall’inizio della vostra carriera musicale il vostro stile musicale è cambiato?E se si, in cosa?
Matteo:Io penso proprio che sia cambiato perché all’incirca suoniamo da otto nove anni singolarmente. Abbiamo iniziato facendo metal, rock duro.. poi incontrando altri musicisti abbiamo fuso vari generi e ora ci siamo adattati anche alle voci femminili anzi alla nostra voce femminile…
Cristina: io direi che ci siamo un po’ raffinati, e dato che abbiamo dei progetti, abbiamo smussato questi lati un po’ più rock a favore di un progetto un po’ più commerciale…
Quindi pur di arrivare al successo e di ottenere un riconoscimento avete un po’ messo da parte la musica che più vi piace?
Pasquale:Non direi, in quanto stiamo cercando di trovare un equilibrio tra ciò che il sistema ci chiede e ciò che ci scorre nelle vene!Come mai avete scelto di chiamarvi “studiozero” ci sono motivi particolari o è stata una scelta casuale?
Pasquale: Il nome “studiozero” deriva da due motivi fondamentali, il primo perché quando abbiamo iniziato a suonare abbiamo creato un piccolo studio, una piccola sala prova, allestita da noi che si trovava al piano zero di un edificio e poi da una affermazione fatta da Matteo secondo il quale, giustamente, da quando avevamo iniziato a suonare il tempo per studiare si era veramente ridotto a “zero”!!!(risate ndl)..
Quali sono i modelli cui vi siete ispirati?
Cristina: Gli evanescence,l’ultima anastacia sicuramente ci accomunano,poi prendiamo cio’ che ci piace da ogni genere per renderlo nostro
Ciro:Noi usiamo suoni forti però in una chiave pop..
Cristina: Sinceramente l’ispirarsi a qualcuno lascia il tempo ed ora siamo piu concentrati a trovare,a creare un nostro sound…Infatti stiamo trascurando il discorso live a favore di un progetto da studio(su cui ancora non riveliamo molto per scaramanzia)e lavoriamo molto di piu sui nostri pezzi,grazie anche spesso all’aiuto del nostro autore Alessandro Di Lascia,nella speranza di ottenere in un anno e mezzo due un nostro demo.
Dopo i recenti successi di gruppi come i Negramaro e gli Sugarfree, credete che sia cambiato qualcosa nell’industria discografica italiana?E quali sono le vostre speranze?
Cristina: La speranza e la passione ci fanno andare avanti ma purtroppo credo anche che la discografia sia veramente diventata satura, cioè non è più come un tempo…è cambiata tantissimo, prima un ragazzo andava dal discografico e si presentava con una chitarra per quello che era, oggi invece ti presenti già come un prodotto fatto, devi già avere un demo e devi già funzionare in termini “radiofonici”.La realtà che percepisco è che non ci sono soldi e che nessuno è disposto a investire su qualcosa di incerto
Ciro: sono d’accordo,secondo me è qualcosa che si sta evolvendo verso l’Inghilterra, cioè dove si va dalla casa discografica già con un prodotto finito e con una propria immagine…
Quali e quante sono le difficoltà che avete incontrato?
Ciro: La difficoltà più grande è che non c’è più la cultura del live, non ci sono gli spazi necessari e quasi sempre non viene riconosciuta la figura dell’artista, da qui il disagio economico per il quale siamo costretti ad autofinanziarci..
Quali consigli daresti alle nuove generazioni di musicisti o ai tanti gruppi che cercano di sfondare nella nostra città?
Matteo: In verità…siamo noi la nuova generazione, siamo noi che abbiamo bisogno di consigli!!(risate ndl).
Cristina: Sicuramente sembra banale ma è quello di non mollare mai, di non perdere mai la speranza e di provarci sempre. A tutti quei ragazzi che sognano di suonare, formare band, il mio consiglio è “avanti che aspettate!!”..Insomma non perdete tempo nelle vostre camere se vi sentite stretti,ma agite, magari andando a studiare in vere e proprie scuole che è importante oppure confrontandosi con altri senza nessun tipo di complesso interiore
Quali sono le vostre proposte per promuovere la musica a Manfredonia?Ciro: Quello per esempio di creare delle jam sessions,di promuovere la musica nei locali, di organizzare festival….
Matteo:Pensa che a due passi di qua, a Cerignola si è organizzato un festival a cui oltre a noi hanno partecipato ben altri tre gruppi di Manfredonia…
Pasquale:Come dicevo Ciro quello che manca è una cultura del live nei locali, che invece in altri posti c’è…
Matteo: ma è anche una questione di mentalità che qui i ragazzi non hanno, cioè la cultura di vedere esibizioni musicali in pub o cose del genere…Ma non è cosi, perché qui sono tanti i gruppi musicali, io credo che ci sia un disinteresse dei poteri forti verso questo fenomeno sociale che riguarda una buona percentuale di ragazzi…
Pasquale: Si questo è vero, basti pensare che quando ci sono grandi manifestazioni si preferisce chiamare gruppi provenienti da fuori che le tante realtà manfredoniane che sarebbero ugualmente in grado di intrattenere…penso che la situazione sia un tantino grave…
Cristina: l’assurdità è che,come diceva matteo,basta andare a due passi di qua, barletta o anche zapponeta dove tutto è diverso, sono altri pianeti rispetto a Manf….
A proposito,dite di essere presi e impegnati in altri progetti anzi a questo vostro progetto ora…ma quando potremmo riascoltarvi dal vivo?
Cristina: beh…non so quanto resisteremo onestamente!!sappiamo anche di non poter del tutto abbandonare i concerti perché fanno crescere poi il pensiero di poter nuovamente partecipare a concorsi e grandi manifestazioni come I-tim tour non ci dispiace affatto anzi spesso gli incontri con produttori vari o famosi “big” possono diventare interessanti e producenti oltre che divertenti.
Ritornando a noi per ora non ci sono date certe ma quelle che saranno confermate le potrete trovare sul nostro sito http://www.studiozero.blogspot.comOk…volete lasciare qualche messaggio ai lettori di questa intervista?Cristina : Siii….prima di tutto vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno riempito di complimenti dopo averci ascoltato il 16 febbraio scorso in piazza e tutti i ragazzi e ragazze del forum di manfredoniascuole dal quale abbiamo ricevuto tanti consensi….Inoltre volevamo fare un invito ai tanti gruppi musicali di Manfredonia di unirci o meglio coalizzarci per smettere di parlare,lamentarci e cercare insieme di cambiare le cose per esprimere al meglio le nostre capacità musicali…sbandierare cio’ che siamo e cosa nascondiamo dentro affinché la “vecchia”gente che ci ostacola oppure che reputa in generale la nuova generazione come apatica e nullafacente si ricreda….eh??!
Vi ringrazio ragazzi e nel buon proposito di questo mega-concerto qui…vi auguro buona fortuna ed un arrisentirci appena avrete novità da raccontarci Tutti : Lo speriamo, grazie di tutto…un bacione a tutti i nostri lettori!!!!!Articolo Scritto da Salvatore Rinaldi alias Marlon88

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